COMMIATO
Ciao Blek, ciao Miki, ciao
Tamburini di guerra, ciao trombette
e ruspe e ciao cachi sul
davanzale nevoso della finestra,
ciao crocchie bianche, gobbe
prive di denti, zuppa di pane e latte
stufe a carbone e uccelli
dipinti, finestre e soffitte
che chiamano, scale
ripide verso la luce, semi di
grano, tondo gomito del fiume
pieno d'ombra, ciao alle tantissime
foglie e alla chiatta.
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Prendi questa morbida stella azzurra,
sole dei miei occhi, capra ombrosa.
Salta sopra la goccia di capelli
raggianti le spezie del cuore,
grido d'uva, fame del cielo,
soglia delle mie vene.
Lei attende, carne nel piatto,
la discesa del figlio dalle colline;
sogna sopra la competizione dei corvi
avanzi di vita, dentro il giro erboso di luce.
Sono certo, amo la corda
che insapona il cuore e
vado avanti sotto le tettoie
ascoltando l'albero che canta
all'amore solo dietro la finestra.
Nell'oblioso vascheggiar le vie
che di geni dan li colpi
poso un piede azzurro s'un disco girello:
quanta paura, suon di tromba e ricotta,
tutta colorata esce dalla bocca!
Mentre Respiro Corto stringe insieme un coro di
stelle,
l'orso bacia il vincitore che sta appresso alle
ancelle
nel mezzo del gioco, lanciato nel sorriso delle
migliori intenzioni
dalle braccia del bisogno nella buca dell'incuria.
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DOVE BIANCHI GORGHEGGI
RISUCCHIANO LA POSA DELLE
INTENZIONI
DA UN ACCESSORIO CRESCE SPEDITA E
NON S'ALLUNGA
UNA MINUSCOLA SERPE DI TENERE
FOGLIE,
UNA TENACE PIANTICELLA.
MA QUI
NESSUNA COSA CHE VA RIENTRA
E PER SEMPRE, SOLLECITA,
SI SCOSTA E NON RIPASSA
22ottobre 1997
COME TE
È PER LEI ANCH'IO CHE MI ESERCITO
AD APPARECCHIARE GIORNI
CON UNA PIEGA ALLE MIE ORE
E CUCINANDO OCCASIONI.
SE NO,
BABELE, CASA E COSE
UNA SULL'ALTRA SENZA BADARCI
INCOLLEREI.
23 ottobre 1997
D'ODIOSO DECRETO
UN AMORE BEATO
TRA OCCASIONI AVANZATE
S'AVVENTURO' APPARECCHIATO
PER QUEI FRAMMENTI SENZA TETTO
INABILI ALL'AMORE
CHE SI RAMMENDANO IN PUBBLICO
STUPIDI E TRISTI COME LA MALORA
ABBIAMO ANCORA QUALCHE
DEGNAZIONE ED UN LESTO COMMIATO
AD UN PREZZO IRRISORIO
VOI CHE SAPETE COME SI STA
DOVE SUDA UN BUFFONE POCO
DIVERTENTE
CHE FRANA CON UN SORRISO DA FAR
PIETA'
COME UN BAMBINO IMBARAZZANTE
STANCO TRA VOI
PERCHÉ PUR AMANDO MA NON SA
AMARE
TUTTI I GIORNI COME SISIFO
NON VUOL FRANARE
CON MOLTA ISTRUZIONE
SAPPIAM PRENDERE INDUGIO
NELLA PENA INADEGUATA DI UNO
STUPIDO CHE,
TRISTE COME LA MALORA,
SE NE VA CON STUCCHEVOLE
SPLENDORE
E QUANDO NON ABBIAM TEMPO,
COME UN'IMBARAZZANTE MOLESTIA,
GLI LASCIAM UNA GHIACCIA
DEGNAZIONE
PARE UN AMANTE INABILE E SENZA
TETTO
COSTRETTO, PASSO PASSO,
A RAMMENDARSI PUBBLICAMENTE LE
FRANE.
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Barche gemelle
di cornea bianca
nei gas lattiginosi
ai confini della curva notturna
sospese a ramificati diademi
nel film liquido
che avvolge la fanciulla bendata
che stringe le costellazioni
all'albero ruotante
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Dall'azzurro incornata
dente di sorgente
ombra e braccio
la Tiepida è ormai scesa.
Tocca, ride d'oro,
riposa sulla fronte del giorno,
tra le cupe, sonore fosse
d'argilla si insinua.
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Fiore di fuoco combusto
cuoce
tempera
fonde
cuore di croce
croce di temperature.
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Ingovernabile stravaganza
di gobbone invernale
nero salmodiante,
antenante,
canto incolto,
zappa impressionante,
pelo secco.
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Problemi spirituali o
economici
Provenienti da chiacchiere,
intrighi, complotti o da
complicazioni diverse.
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Superficie. Ricchezza della superficie,
costellazioni della superficie,
costellazioni in superficie,
formazioni, malformazioni, informazioni
tragitti, evocazioni, eccetera.
Topografie.
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Full space without gerarchy
intensità ed estensità with no name.
Topologie fluide, radiografie del divenire,
impossibilità d'appartenenza, ecc. merda col buco.
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Lo sproloquio dell'aggregato
Piana bianca dopo piana bianca
Ho visto le astrovene di Orano brillare
a 5 o 6 gradi dalla mezzanotte ed
ippopotami coi fiori di bromuro in gola
danzare in ripetuti contagi senza ordine
fino alla morte per svaporamento.
Ho sentito
nelle stanze curve del giorno
un'anima lessa esiliata in vergine
danzare tra le ante di un'opaca trasfigurazione,
al ritmo dei nodi che mostrano le cose
come scossa d'osso,
in una temperatura lenta,
come l'onda di una duna.
Plutone era dissonante e il
devoto attaccamento dei propri figli
portava malformazioni.
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Ciao, un semplice ciao.
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Là, oltre l'oceano della moda, sta
Una disegnatrice telefonata:
"dall'oblò dell'iglù veggo il lago di gala!"
"Lo veggo anch'io Eulaila, che rota e
savana ossa per denti di cane".
1996
Immobile il silenzio prendeva il sole e la voce era
trattenuta da un sogno. E il lampo disse:
"siamo di un riflesso il balbettante tremore?
Anche tra cespi di rose urticanti, arpe d'oro e
frecce amorose pulsa del mago l'insondabile fondo"
1996
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Incidente
Al vento fra i riflessi quanto:
la morte si fa bella tanto,
e un accidente indovina:
il naso le' ti tocca,
come a stregar gatta
ancor di gioco ghiotta.
1997
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Nella buca del bisogno, nel campo dell'incuria,
sotto l'ampia orbita del grigio,
sotto il nevoso stormire delle migrazioni,
avevano una crosta esigentissima,
un perpetuo disastro
che sempre sogna, aveva una scaglia del mondo
con un buco,
una maschera di lava con un nido in bocca.
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Afa
Ho visto esiliata nelle stanze curve del giorno
un'anima lessa danzare un'opaca trasfigurazione
al ritmo d'umidi nodi che suscitano febbri
in una temperatura lenta come l'onda di una duna.
1995/96
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Della rossa, d'angeli di palude gonfia,
caddero le palpebre sotto le stelle
tra le lumache spumose.
1996/97
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Rabbia avara che migri in questa tara,
che strappi da terra dei piaceri la radica,
vuota giara di gioia: t'acchiappi all'acconcio
enumerandone le ossa,
di micragna invernale avanzo come ciò
che fu tra le speranze e la fossa.
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I can,
tanti erano a castracan,
che, da trista festa,
come canguri saltaàn.
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Tra poco alcune indicazioni
sull'infante nella culla della parola
e sulla felicità della voce,
prima dell'orecchio conchiglia sonora;
a fra poco.
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