VISIONE LETTERARIA

Ho guidato pigiando l'acceleratore, come prima il vino nel mio stomaco, nei campi ribaltati, con la falce di luna incombente e, alle spalle, sul mio camion da guerra, con un nodo alla gola, sono stato lanciato sulla terra. Ho sentito sbocciare le ferite fresche come una sorgente. Per un attimo ho creduto d'amarle in quel dolore come pane bianco.
Quindi ho udito il gemito dell'idiozia salire. (1983)

Schiavo di questo incantesimo d'amore ti mostravi cieca e levigata, impietosamente complice di quanto mi è eternamente negato; bella e povera senz'aria. (1983)

L'ho visto cadere dai palazzi alzarsi, farmi cenno colla mano e sorridere sbilenco.
La notte è stata lacerata con tutto il peso d'un corpo sazio.
Era chiaro e inebriante come il solletico alle narici, fresca avvolgente corolla fresco fluire di sorgenti, ecc. (1983)

Esiste un "tu" al centro della mia anima, qualcosa che mi tiene ai margini di me stesso, su cui ruoto, scivolando come un patetico trenino con piccoli passeggeri di peluches.
Qualche volta ho dato dei nomi a questo "tu" lucenti sorrisi di pin-up, coperchi di vacuità. Ora ha il tuo nome e i miei piccoli ballerini meccanici ballano sulla tua pista. (1984)

Ogni mattina, nonostante tutte le notti e i demoni colle ali che non dormono mai.
Ogni mattina mi ostino ad afferrare la veste bianco-rosa degli angeli, ormai da tempo angeli colla nausea, angeli contagiati, è per questo che i demoni hanno le ali.
Mi ero dimenticato delle ali dei demoni che fra l'altro ricordano quelle dei pipistrelli.
Demoni colle ali, nella notte che si incunea nel giorno e la morte nella vita.
Mi è difficile immaginare il giorno nella notte, la vita nella morte. La vita è il miracolo che torna a ripetersi tutti i giorni, sino all'ultimo, e a te oltre, sempre multiforme, sempre nuova e inaspettata, e questo per la sua collaborazione mortale.
La morte non può distruggere la vita e anche per la vita è così.
L'una distruggendo l'altra distruggerebbe se stessa.
Nonostante questi voli la via continua a sfuggirmi, come un'illusione, non si lascia mai definire fino in fondo.
Probabilmente nel momento della morte, tutta la tua esistenza assume un significato.
Questa estraneità alla vita e dall'attimo mi fa male, ho paura di perdere un filo rosso.
Ho paura di non potermi più permettere di interpretare.

PENSIERI D'ARTE VISIVA

Tu disegna, fotografa, scolpisci la vita, vi ritroverai la sua morte. Tu disegna, fotografa, scolpisci la morte e vi ritroverai la sua vita.